Zambelli Orvieto 3 - 1 Barricalla CUS Torino

2 maggio 2019 - 17:00
  • Tabellini
  • Cronaca del match

ZAMBELLI ORVIETO – BARRICALLA CUS TORINO = 3-1

(25-19, 17-25, 25-22, 25-14)

ORVIETO: D’Odorico 15, Decortes 14, Ciarrocchi 14, Montani 13, Prandi 5, Bussoli 2, Cecchetto (L1), Kantor. N.E. – Angelini, Venturini, Mucciola, Quiligotti (L2). All. Matteo Solforati e Luca Martinelli.

TORINO: Coneo 13, Vokshi 12, Martinelli 11, Mabilo 7, Morolli 2, Poser 1, Lanzini (L), Fiorio 5, Agostinetto 1, Gobbo 1, Camperi, Gamba, Garrafa Botta. All. Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa.

Arbitri: Luca Grassia (RM) ed Andrea Rossetti (AN).

ZAMBELLI (b.s. 6, v. 7, muri 12, errori 21).

BARRICALLA (b.s. 7, v. 4, muri 13, errori 21).

ORVIETO (TR) – Che la Zambelli Orvieto fosse forte lo si era capito nelle ultime settimane del campionato di serie A2 femminile, ma che riuscisse ad arrivare ai play-off in una condizione psico-fisica ottimale non era per nulla scontato.

Le tigri gialloverdi hanno ostentato un gioco spumeggiante e concreto mantenendo l’imbattibilità di questa post season e guadagnandosi il biglietto per la finale promozione nella massima categoria.

Affermazione convincente contro la Barricalla Cus Torino, la terza nei quattro scontri diretti di questa stagione, con le umbre che hanno confermato una straordinaria confidenza con gli appuntamenti da dentro o fuori.

Come ormai d’abitudine, le rupestri hanno saputo esaltarsi sfruttando i riferimenti amici del Pala-Papini e riuscendo soprattutto a far piangere le piemontesi con la marcia in più che si è rivelato il fondamentale d’attacco.

In avvio le orvietane ritrovano Ciarrocchi tra le titolari al centro, recuperata dopo l’infortunio; le torinesi invece hanno Poser in zona-quattro e Martinelli in zona-tre. Colpiscono subito le ospiti che poi devono subire la progressione imperiosa di Decortes che opera il primo strappo (10-5). La battuta fa male e la difesa raccoglie tutto incrementando il gap (14-7). La reazione d’orgoglio arriva dal muro, le settentrionali ne prendono tre consecutivi che permettono loro di rifiatare (16-12). Dura un attimo però perché Ciarrocchi imita le avversarie e ristabilisce il margine (22-13). Inutili le sostituzioni, c’è da attendere solo il punto che vale l’uno a zero.

Alla ripresa partono forte le piemontesi che le azzeccano tutte (1-5). Martinelli è cinica a rete mentre le locali presentano molte sbavature e perdono contatto (8-14). A riportarle in scia le umbre è un buon turno dai nove metri di Bussoli che mette in crisi il sistema di gioco altrui (13-15). Non c’è seguito alla rimonta perché Vokshi infila diversi punti e causa il nuovo scollamento (14-20). Con un muro impenetrabile che racimola sette punti il pareggio è inevitabile e lo firma Mabilo.

Il terzo set comincia in equilibrio ma sul 5-6 le rupestri tirano fuori gli artigli e con D’Odorico che sale a fondo campo infilano sette punti consecutivi (12-6). L’ingresso di Agostinetto prova a scuotere le universitarie che approfittano dei numerosi regali per accorciare (17-15). Anche Gobbo fa la sua apparizione in campo ma è Ciarrocchi la protagonista assoluta (21-15). Torino concede spazio pure a Camperi e riporta il fiato sul collo con un guizzo (22-21). Allo sprint provvidenziale è Kantor gettata nella mischia ed autrice degli ultimi due punti che valgono il due a uno.

Il quarto frangente parte con gli errori torinesi (4-1). L’accelerazione decisiva la imprime Decortes dal servizio, con Cecchetto che è una calamita in seconda linea, D’Odorico che non spreca nulla in attacco e Montani che allunga i suoi tentacoli a muro azionando il turbo (16-7). Torino si disunisce in ricezione sulla battuta di Montani e commette tanti errori (24-12).

Ora ci sarà una decina di giorni di tempo per riposare, domenica 12 maggio si disputerà la prima partita della serie di finale contro la vincente tra Torino e Caserta, le valigie per andare in vacanza ancora nessuno vuole prepararle.

È soddisfatto il coach delle orvietane Matteo Solforati che dichiara: «è stata fatta sicuramente un’impresa incredibile ed impensabile. Chiudere in due gare la semifinale ci permetterà di riposare qualche giorno in più che in questa fase è fondamentale. Abbiamo commesso forse un po’ troppi errori rispetto alle ultime uscite ma il pregio è stato quello di rimanere in partita anche nei momenti di difficoltà, il fatto di aver giocato un finale di gara in crescendo significa che la squadra dal punto di vista mentale ha acquisito una solidità importante. Abbiamo espresso una prestazione corale con quattro atlete in doppia cifra, questa è una caratteristica che denota una buona condizione».

Analisi lucida per l’allenatore ospite Michele Marchiaro: «Intanto complimenti ad Orvieto che meritatamente va in finale. Ha dimostrato sul campo di essere superiore. Il ritmo del gioco che abbiamo tenuto tutto l’anno non è mancato nemmeno stavolta ma evidentemente non è sufficiente nei play-off. Le umbre sono entrate con determinazione in questa fase ed abbiamo sentito forte il loro carattere e le loro qualità tecniche».

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi